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L'ancoraggio qui raffigurato è, a mio avviso, il
migliore mezzo di connessione per la dentatura residua, di edentuli parziali sia nella
protesi mobile scheletrata complessa sia in quella semplice, ossia in quella dentatura
naturale che pertanto è l'unica ad avere un ancoraggio oltre i ganci d'autore.
Le caratteristiche del chiavistello sono:
- Grande versatilità, potendosi articolare sia negli
scheletrati semplici ai denti naturali, anche piccoli e senza sottosquadri, sia negli
scheletrati complessi a qualsiasi dente rivestito, senza limiti di indicazione nelle varie
classi e derivazioni.
Negli scheletrati semplici, nelle III classi esclude la barra sublinguale e la placca
palatina e nelle VI classi il prolungamento controlaterale dello scheletrato.
- Minimo ingombro occluso-gengivale: potendosi ancorare
anche in pilastri di mm 3,5 di altezza.
- Dall'uso agevole e atraumatico e dalla duratura e
insuperabile ritenzione, tipica del chiavistello.
- Facile montaggio, per il quale non occorre né saldatura
né l'uso di strumenti di precisione.
- Resistenza assoluta a tutte le forze, le più
dirompenti, che si estrinsecano nel cavo orale.
- Facile reperibilità del bottone di scorrimento.
- Facile menutenzione e regolazione dell'ancoraggio,
grazie al facile accesso e uso della vite che è in esso.
Una migliore descrizione di queste caratteristiche
è riportata in un'ampia casistica formante un vademecum intitolato "Metodiche
protesiche dentali e fisse, mobili e implantologiche alternative a quelle classiche".
In esso, oltre l'argomento riguardante la protesi
mobile scheletrata, viene ampiamente descritta una tecnica sulla protesi fissa.
Il trattato è a disposizione nel mio studio
al prezzo di € 80,00 + IVA
Per informazioni: Dott. Antonello Mereu
Corso Vittorio Emanuele, 28 Tel. 070
657766 (mattina)
Via Tiziano, 82 Tel. 070 494634 (sera)
09100 Cagliari