Caro collega,
mi permetto di rubare qualche minuto del tuo tempo per presentarti un testo che ritengo estremamente utile per la nostra professione.
Esso è intitolato "Metodiche protesiche dentali e fisse, mobili e implantologiche alternative a quelle classiche".
Più che un testo per esordienti è una raccolta concentrata di trentennali riflessioni risolventi le più critiche situazioni che il protesista dentario deve affrontare nella pratica quotidiana.
Il testo è diviso in 3 capitoli:
il primo dedicato alla protesi fissa, gli altri due alla protesi scheletrata semplice e complessa.
Esso è una raccolta di suggerimenti pratici che costituiscono la mia prassi quotidiana esclusiva avendo constatato che non vi è attualmente migliore alternativa ad essa.
Sia nella protesi fissa che nella mobile ci sono accorgimenti tali affinché il lavoro scorra spedito e con risultati costantemente perfetti non legati a circostanze fortuite ma già sicuri e garantiti in partenza.
Non voglio dilungarmi ancora per non apparire ampolloso e stucchevole, ti ho semplicemente esposto le mie osservazioni che solamente riflettendo sul testo ti convincerai dell'esattezza delle mie deduzioni.
Un saggio di questo libro si può vedere alla url :www.agxnet.com/mereu/t_ita.htm
Esso però non ti dà che una pallida idea del vero contenuto dell'opera, anche se l'ancoraggio che vi è riportato è il migliore in assoluto nel vasto panorama degli ancoraggi, nelle articolazioni della protesi mobile scheletrata alla dentatura residua.
Vi è descritta inoltre una ferula che per la sua scarsa invasività garantisce l'estetica naturale nonché la vitalità dei denti ed è superiore a qualsiasi altra ferula.
Sono accorgimenti pratici che nessun testo scolastico descrive, che però io quotidianamente uso nella pratica professione con grande soddisfazione sia mia che dei miei pazienti.
Per non venire meno al carattere pratico del mio messaggio tieni presente che sono a tua disposizione illimitati quantitativi di ancoraggi, nonché l'assistenza e l'esperienza più che ventennale mia e del mio tecnico che nei limiti del possibile, ti saranno d'aiuto per la messa in pratica delle varie tecniche esposte.
Ti accorgerai, leggendo la mia pubblicazione dell'utile e prezioso acquisto che avrai fatto: infatti non è una proposta per questo o quel prodotto, ma una proposta per un cambiamento completo di un sistema di lavoro che in nessun libro scolastico potrai leggere, sebbene abbia le sue basi su quello che la scienza odontoiatrica attuale ha acquisito nel tempo passato e presente.
In questa pubblicazione vi è pure riportato un sistema inedito di ancoraggio del completo inferiore con impianti e 2 chiavistelli.
Tale sistema è il migliore in assoluto a qualsiasi altro.
A proposito dell'implantologia riporto l'intervista riguardante un caso di overdenture citato nel testo:

Speciale odontoiatria

Riportiamo l'intervista giornalistica col noto Dentista Dott. Antonello Mereu sullo scottante argomento delle dentiere complete inferiori.
Con questa intervista voglio far conoscere al grosso pubblico come ho affrontato e risolto l'annosa e precaria situazione degli edentuli totali che con i mezzi protesici attuali, per la stragrande maggioranza di essi non è possibile una congrua alimentazione.

D: Quali sono i mezzi attuali veramente efficienti e quindi risolventi questa grave situazione alimentare?
R: Attualmente, prima del mio contributo, non esistevano efficaci mezzi per ancorare la famigerata dentiera inferiore alla mandibola e che, nella versione comune, è generalmente accantonata in quanto è considerata come un corpo estraneo di nessuna utilità e fonte di grandi sofferenze e tutt'al più usata solo per ragioni estetiche.

D: Quali sono i mezzi che lei propone per risolvere questo annoso e grave problema?
R: L'intervento che io propongo, per ancorare la dentiera inferiore, è sufficiente per permettere a questi pazienti una congrua alimentazione, ed è anche economicamente abbastanza affrontabile.

D: Vuole dirci allora con quale accessorio ha risolto questo problema?
R: L'accessorio in questione, da me regolarmente brevettato, e che ho sperimentato in altri campi della protesi dentaria già da un ventennio, consiste in un passantino che azionato da un dito, si introduce in una femmina in modo tale da garantire un perfetto ancoraggio atraumatico e duraturo nel tempo. Tale semplice meccanismo ferma così bene la dentiera da stare come incorporata in bocca, permettendo in pari tempo al paziente di mangiare qualsiasi cibo anche i più appiccicosi.

D: Può provare queste affermazioni con la risoluzione di almeno un caso?
R: Certo che lo posso provare.
Trattasi di una Sig.ra ottantenne veramente difficile da trattare, da me protesizzata con questo mio sistema. L'esito è stato semplicemente spettacolare in quanto da subito, senza difficoltà, ha potuto mangiare con la massima naturalezza qualsiasi cibo che da vent'anni desiderava masticare e col quale nutrirsi. Sono già 8 mesi che usa questa dentiera e non ho avuto da lei nessuna lamentela.

Ultima domanda: L'implantologia attuale propone sistemi di ancoraggio simili al suo?
R: Esistono 2 sistemi di ancoraggio molto dissimili dal mio. Sono essi poco diffusi perché ancorano la dentiera in modo così precario da obbligare il povero paziente a ricorrere periodicamente, ogni 30 - 45 giorni, al proprio dentista per la loro attivazione.
Tali sistemi, anche se recenti, non sono per nulla ritentivi, e per giunta causano la fatale perdita degli ancoraggi artificiali, con conseguenti frustrazioni e stati depressivi senza via d'uscita.