Intervento del Dott. Antonello Mereu al 1° Congresso sardo di Odontostomatologia del 1° giugno 2002, a proposito di argomenti implantologici illustrati da ottimi professionisti che l'hanno preceduto.

Sono encomiabili i vostri sforzi per risolvere tutte le situazioni, specie le più critiche. La tecnica è ineccepibile non so se i risultati siano altrettanto accettabili per la loro durata innanzitutto e per la qualità della funzione masticatoria, specie per i cibi consistenti, in secondo luogo.
La finalità più importante, nei lavori protesici, è poter fare in modo che il paziente si alimenti nel modo più congruo. Considerata questa premessa l'abbandono della protesi classica per questi impianti è sempre giustificata?
Non è condannabile ricorrere agli impianti quando con la protesi classica si possono garantire una funzione masticatoria molto più a lungo e di migliore qualità salvando in pari tempo, senza complicazioni, l'estetica e superando, con l'abitudine, il disagio iniziale?
Non è errato accanirsi con questi impianti distogliendo i nostri sforzi nel migliorare la protesi classica in modo da renderla più accettabile?
A questo miglioramento ho voluto dare un contributo personale al quale ho dedicato 45 anni della mia professione e i cui sforzi sono compendiati nella pubblicazione: "Metodiche protesiche dentali fisse mobili e implantologiche alternative a quelle classiche" che con le soluzioni migliorative della protesi classica (fissa e mobile) si propone di essere alternativa a quella implantologica.
Alcuni nostri colleghi hanno comprato il libro.
Aspetto che mi dicano cosa ne pensano.
Cari colleghi, la mia precedente pubblicazione è scaturita dalla pratica e per questa è stata creata.
Se non la mettete in pratica, a mio parere, si perde un'occasione irripetibile per acquisire vantaggi e migliorie non indifferenti.