Sono encomiabili i vostri sforzi per risolvere tutte le situazioni, specie
le più critiche. La tecnica è ineccepibile non so se i risultati
siano altrettanto accettabili per la loro durata innanzitutto e per la qualità
della funzione masticatoria, specie per i cibi consistenti, in secondo luogo.
La finalità più importante, nei lavori protesici, è poter
fare in modo che il paziente si alimenti nel modo più congruo. Considerata
questa premessa l'abbandono della protesi classica per questi impianti è
sempre giustificata?
Non è condannabile ricorrere agli impianti quando con la protesi classica
si possono garantire una funzione masticatoria molto più a lungo e di
migliore qualità salvando in pari tempo, senza complicazioni, l'estetica
e superando, con l'abitudine, il disagio iniziale?
Non è errato accanirsi con questi impianti distogliendo i nostri sforzi
nel migliorare la protesi classica in modo da renderla più accettabile?
A questo miglioramento ho voluto dare un contributo personale al quale ho dedicato
45 anni della mia professione e i cui sforzi sono compendiati nella pubblicazione:
"Metodiche protesiche dentali fisse mobili e implantologiche alternative
a quelle classiche" che con le soluzioni migliorative della protesi classica
(fissa e mobile) si propone di essere alternativa a quella implantologica.
Alcuni nostri colleghi hanno comprato il libro.
Aspetto che mi dicano cosa ne pensano.
Cari colleghi, la mia precedente pubblicazione è scaturita dalla pratica
e per questa è stata creata.
Se non la mettete in pratica, a mio parere, si perde un'occasione irripetibile
per acquisire vantaggi e migliorie non indifferenti.